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LE FIRME SUL DOCUMENTO DI AFGANA

ASPETTANDO IL 2014, UNA RICERCA DI AFGANA SULLE ASPETTATIVE PER L'ANNO CHE VERRA' 16/12/13

COSA PENSA LA SOCIETA' CIVILE AFGANA, roma 16/12/13

AFGHANISTAN, ENNA'S LETTER TO NATO 15/10/13

YOUNG AFGHAN WOMAN FILMAKER AWARDED IN ITALY 3/7/13

FILM AFGANI IN CONCORSO ALL'ELBA 1/8/13

IERI E OGGI I FILM AFGANI IN CONCORSO ALL'ELBA 1/8/13

PACE E CONFLITTO. COSA NE PENSA LA SOCIETA' AFGANA 28/7/13

IL CINEMA AFGANO ALL'ELBA FILM FESTIVAL DAL 30 LUGLIO AL 2 AGOSTO

LA DELEGAZIONE AFGANA A ROMA: RASSEGNA STAMPA 22/6/13

LA MOSTRA DI AFGANA A KABUL IL 23/6/13

MOGHERINI, IMPEGNO A NON ABBANDONARE IL POPOLO AFGANO DOPO IL 2014 19/6/13

ESPONENTI SOCIETA' CIVILE AFGANA A ROMA, DOMANI INCONTRO ALLA CAMERA 17/6/13

SEMINARI E CONFERENZA HERAT/ RASSEGNA STAMPA

CIVIL SOCIETY CONFERENCE IN HERAT, THE MESSAGE OF ITALIAN EMBASSY 6/6/13

 
 
 
 
 
 

Afgana.org è nata nel marzo del 2007 per raccogliere l'invito contenuto nell'appello "Un percorso per la pace e la giustizia in Afghanistan: riflessioni e proposte della società civile", che intende indicare e suggerire soluzioni a un paese, l'Italia, in cui "...molto si è parlato dell'Afghanistan, poco però del popolo afghano, dei suoi bisogni, di come viene intesa e percepita la presenza occidentale..." Raccoglie contributi, notizie, commenti, ricerche da e sull'Afghanistan


COSA PENSA LA SOCIETA' CIVILE AFGANA, roma 16/12/13

2013-12-16
SCARICA LA RICERCA COMPLETA


Lunedì 16 dicembre alle ore 10, alla sala Onofri del Ministero degli Affari Esteri, a Roma, verrà presentata la ricerca “Aspettando il 2014: la società civile afghana su pace, giustizia e riconciliazione”.
La ricerca fa parte delle attività del progetto “Afghanistan: attività di formazione e di sostegno alla società civile afgana nel processo di ricostruzione e riconciliazione nazionale - AID 9572”, promosso da ARCS e dalla rete della società civile Afgana, in partenariato con Oxfam Italia, Nexus, Aidos, CGIL e Arci, cofinanziato dalla D.G.C.S del Ministero degli Affari Esteri.

Giuliano Battiston, giornalista e ricercatore, ha viaggiato per circa cinque mesi in sette diverse province afgane, analizzando, grazie a numerose interviste e incontri informali, quattro questioni chiave del conflitto: le cause della guerra e i fattori che alimentano la mobilitazione anti-governativa; il processo di pace e riconciliazione; il rapporto tra pace e giustizia; le aspettative per il post-2014, con la conclusione della missione Isaf della Nato.

La presentazione sarà accompagnata dall’esposizione di alcune foto di Romano Martinis, parte della mostra inaugurata lo scorso giugno al centro ACKU, Afghan Center at Kabul University.
Per partecipare è necessario accreditarsi inviando una email a segreteria_arcs@arci.it


AFGHAN AND ITALIAN CIVIL SOCIETY IN HERAT

2013-06-06
International Conference Herat June 2013 promoted by "Afgana", Afghan Civil Society and Italian Mofa




Conferenza internazionale di Herat giugno 2013 "Afghan Civil Society in Transition: role, opportunities, challenges and expectations" organizzata da "Afgana" in collaborazione con Arcs e dal Comitato della società civile afgana, col sostegno del Mae

Girato di Romano Martinis
Montaggio Andrea Musi


LE RICHIESTE DELLA SOCIETA' CIVILE AFGANA AL GOVERNO ITALIANO 14/6/12

2012-06-14 Kabul. L’Italia deve continuare a sostenere la società civile afgana e il progetto della costruzione di una Casa della società civile in Afghanistan che aiuti il processo di aggregazione di tutte le forze che vogliono evitare che il Paese precipiti nel caos e perda le sue conquiste.

E' il messaggio che i responsabili di diverse reti della società civile afgana hanno consegnato oggi in forma scritta a Kabul al sottosegretario agli Esteri italiano, Staffan De Mistura, a margine del vertice “Heart of Asia Ministerial Conference in Kabul” aperto oggi nella capitale afgana.

Leggi i contenuti del messaggio al governo italiano


LE RICHIESTE DELLA SOCIETA' CIVILE AFGANA NELLA CONFERENZA DI KABUL 31/03/11

2011-03-31 Si è conclusa oggi a Kabul la conferenza della società civile afgana "Strengthening the Role of the Civil Society Organizations in Decision-Making Processes".

Nel documento finale la richiesta di un impegno del governo afgano e della comunità internazionale perché la società civile afgana sia parte attiva del processo decisionale dell'Afghanistan, e anche un sostegno di lungo periodo tecnico e finanziario alle associazioni della società civile per vegliare sulle attività istituzionali in materia di buon governo, trasparenza e giustizia sociale.

Per la conferenza, che rientra nel progetto sostenuto dalla rete Afgana, si sono dati appuntamento nella capitale afgana circa 150 delegati provenienti da tutto il paese: membri di associazioni, sindacati, circoli culturali, giornalisti, avvocati e non solo.


Segui sul sito di Afgana il documento uscito dalla conferenza

Clicca qui per leggere il programma dei lavori




AFGANA.ORG, UN PERCORSO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA IN AFGHANISTAN

2007-10-06 Il documento di afgana.org, una rete di associazioni, ricercatori, cittadini è nato da un appello lanciato il 6 marzo scorso ed è stato pensato come un'indicazione della società civile italiana per il nostro governo e il nostro ministero degli Esteri a cui è stato consegnato contestualmente alla sua presentazione pubblica il 6 ottobre alla vigilia della marcia Perugia Assisi

Il documento


Sei anni sono passati dall’inizio della guerra in Afghanistan. Le promesse di pace e benessere per quel popolo martoriato dal regime talebano e dai signori della guerra sono rimaste lettera morta.
Nel paese dilagano fame, povertà, esclusione sociale, violenza, mentre i programmi di ricostruzione, giustizia e sviluppo subiscono continue battute d’arresto. Invece di progredire verso la pace e la riconciliazione, in Afghanistan aumenta la violenza.
Crediamo che sia dovere di tutti fare il possibile per evitare all’Afghanistan e alla comunità internazionale di sprofondare in un pantano da cui, come dimostra la situazione irachena, diventi sempre più complicato uscire. Bisogna riuscire a imprimere una svolta, finché si è in tempo.
Con l’obiettivo dare un contributo in questa direzione, sin dal marzo scorso, abbiamo messo in comune esperienze, competenze e riflessioni. Siamo associazioni, organizzazioni non governative, ricercatori, accademici, giornalisti, operatori della comunicazione impegnati nell’area e nella risoluzione dei conflitti.
Ci siamo riuniti a Roma il 26 marzo e il 20 luglio scorsi e in altri appuntamenti in diverse città italiane stimolati dall' “Appello per l'Afghanistan”, lanciato nel marzo scorso e riportato sul sito afgana.org. Da questi incontri è emerso un percorso di riflessione.

Bussola del nostro impegno sono gli occhi delle popolazioni civili, le prime e vere vittime delle guerre....Leggi tutto il documento

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Afgana.org

A path to peace and justice in Afghanistan. A plan for action to the Italian government. The result of collective research and elaboration built upon civil society’s experience and analysis

Six years have passed since war began in Afghanistan. The promises of peace and wealth for the Afghan people, after years of suffering under the Warlords and Taliban, have been disattended.
Hunger, poverty, social exclusion and violence are widespread, while programs for reconstruction, justice and development have brought limited results on the ground. Rather than progressing towards peace and reconciliation, Afghanistan is torn by increasing violence.
We believe that it is everyone’s duty to do everything possibile to prevent Afghanistan and the international community from sinking deep into a quagmire, similar to that currently experienced in Irak, with no exit strategy at hand. There has to be a turnaround, now, before time runs out.... Read the entire document

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Afgana.org

Un parcours pour la paix et la justice en Afghanistan
A partir de l’expérience et de la réflexion de la société civile, propositions pour l’action de l’Italie


Six années ont passé depuis le début de la guerre en Afghanistan. Les promesses de paix et bien-être pour ce peuple martyrisé par le régime taliban et les seigneurs de la guerre sont restées lettre morte.....Lire le document entier

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