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MOSTRE: 'AFGHANISTAN I TESORI RITROVATI', DA KABUL A TORINO 20/4/07

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MOSTRE: 'AFGHANISTAN I TESORI RITROVATI', DA KABUL A TORINO 20/4/07

Fonte: Ansa

Venerdi' 20 Aprile 2007



(ANSA) - TORINO, 20 APR - La grande mostra 'Afghanistan i
tesori ritrovati'', che si terra' dal 25 maggio al 23 settembre
al Museo di Antichita' di Torino, proveniente da Parigi e che
presentera' al pubblico italiano, per la prima volta, i maggiori
tesori del Museo di Kabul, distrutto dalla guerra, sara'
un'importante occasione di interscambio tra Italia e Afganistan.
E' questo il senso dell' incontro di oggi, a Villa di Madama
Reale, organizzato dalla Fondazione per l' Arte della Compagnia
di San Paolo, presenti anche l' ambasciatore afgano, S.E. Musa
Marofi e il primo segretario, principessa Fatima Zaher, per
presentare la mostra. D' altronde il primo a parlare dell'
arrivo in Italia della mostra, curata da Pierre Cambon,
conservatore del Museo Nazionale di Arti Asiatiche Guimet di
Parigi, e' stato il ministro per gli Affari Esteri, Massimo d'
Alema alcuni mesi fa. ''Per organizzare questa mostra - hanno
sottolineato Carlo Callieri e Dario Disegni, rispettivamente
presidente e segretario generale della Fondazione per l' Arte
della Compagnia San Paolo - ci sono stati moltissimi incontri
sia a Kabul, sia a Parigi. Abbiamo fatto di tutto perche' questa
esposizione arrivasse a Torino dopo Parigi e prima di Amsterdam
e Berlino, perche' crediamo Torino stia diventando una vera
citta' d' arte capace di attirare turisti e i viaggiatori in
giro per il mondo alla ricerca dell' arte di qualita'''.
L' ambasciatore Maroofi ha ricordato come il presidente
Karzai, alla proposta di far transitare in Italia la mostra,
abbia manifestato tutta la sua approvazione e ha sottolineato
come ''questa mostra non parli solo dei tesori di oltre 2000
anni fa dell' Afghanistan, ma racconti l'arte di un'area immensa
che comprende il Medio Oriente, la Mesopotamia, l'Iran fino ai
confini dell'India e della Cina. Non si tratta di un tesoro
afgano, ma di un tesoro del mondo. Questi oggetti d'arte
appartengono al mondo dell'arte, che oggi non ha piu' confini''.
Carlo Callieri ha aggiunto come secondo lui, ''questa mostra
dimostri che allora la cultura era una grande occasione di
incontro, di reciprocita' tra i paesi. I paesi comunicavano
attraverso la cultura, si scambiavano idee, pensieri, opere, e
mi piace considerare questa antica reciprocita' in campo
culturale come un buon auspicio per i difficili momenti che
stiamo attraversando''.
La mostra, ricca di gioielli e oggetti di bellezza e valore
straordinari, allestita dall'architetto Andrea Bruno, torinese
ma attivo da oltre 40 anni in Afghanistan, sara' per Torino
anche l'occasione per la valorizzazione della zona del teatro
romano, fino ad oggi non fruibile. Una passerella mettera'
infatti in contatto il Museo di Antichita' con le rovine romane.
(ANSA).