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RAWA E LE DONNE 3/5/07
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RAWA E LE DONNE 3/5/07
Fonte Rawa (gruppo italiano)
Lunedi' 5 Marzo 2007 Grazie alla traduzione fatta da Alice, alcuni articoli pubblicati dai giornali locali pachistani The Nation e The News International, dopo la manifestazione di RAWA del 28 aprile 2007. Sul sito di RAWA sono già disponibili le foto e il film della manifestazione
“Le donne afgane organizzano manifestazione contro i Taliban e i signori della guerra
Islamabad, 28 Aprile: Sabato l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan (RAWA) ha organizzato una manifestazione e un sit-in simbolico davanti agli uffici dell’ONU per commemorare quale Black Day il giorno della presa di Kabul da parte dei gruppi Jihadisti. Il 28 Aprile 1992, le forze jihadiste presero il potere in Afghanistan ed instaurarono un regno di terrore, stupri, saccheggi e distruzione. Più di 65,000 persone furono uccise a Kabul nel periodo che va dal 1992 al 1996. I fondamentalisti jihadisti furono poi sostituiti dagli ancora più fondamentalisti Talebani, dalla mentalità medioevale.
“Ma oggi le stesse ‘forze jihadiste criminali’, invece di essere processate da una corte di giustizia per i loro crimini di guerra, mantengono le loro posizioni all’interno del governo Karzai e tentano di destabilizzare la situazione”, denuncia una dichiarazione di RAWA.
Circa 600 donne e ragazze sono giunte da Peshawar ed altre città del Pakistan e delle province afghane limitrofe per prendere parte alla protesta. RAWA ha presentato ai rappresentanti dell’ONU un memorandum, chiedendo loro di mettere un freno all’escalation di violenza. RAWA ha condannato la recente dichiarazione rilasciata dall’inviato ONU in Afghanistan, secondo la quale “se vogliamo dare una chance alla pace, dobbiamo parlare con tutti, compresi presunti criminali di guerra e Talebani”, definendola “un tradimento e un insulto al nostro popolo”.
Le manifestanti brandivano grandi foto che ritraevano la distruzione e devastazione dell’Afghanistan e ritratti di personalità del governo Karzai, striscioni e manifesti con scritte (in pashtu, persiano ed inglese) contro i signori della guerra, i Talebani e Karzai. Alcune attiviste di RAWA hanno lanciato degli slogan, subito ripresi con fervore dalle partecipanti alla marcia. Alcuni slogan sugli striscioni erano: “un parlamento pieno di narcotrafficanti, criminali e traditori non può rappresentare la nostra gente!”, “la collaborazione con qualsiasi fondamentalista equivale al tradimento”, “l’Alleanza del Nord dovrebbe essere processata”, “Iran, Pakistan, giù le mani dall’Afghanistan!”.
Le partecipanti hanno criticato il punto del recente progetto di legge di “Riconciliazione Nazionale”, presentato dal governo afgano, che concede l’immunità a tutti i criminali di guerra per i reati commessi nelle ultime due decadi.
Rawa organizza una manifestazione in commemorazione dell’anniversario dell’ascesa jihadista La portavoce denuncia la presenza dei criminali di guerra che ancora controllano l’Afghanistan
The News International, 29 Aprile 2007
Myra Imran
ISLAMABAD: Per commemorare il 28 Aprile come l’anniversario del giorno più buio della storia politica del loro paese, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan (RAWA) ha indetto Sabato una manifestazione di protesta.
Un discreto numero di afgane, soprattutto provenienti dai campi profughi e da Peshawar hanno partecipato alla manifestazione che è partita dalla Saudi-Pak Tower per concludersi davanti al vicino ufficio dell’ONU.
Le partecipanti hanno mostrato preoccupazione soprattutto per il silenzio della comunità internazionale nei confronti della situazione politica prevalente in Afghanistan.
Reggendo manifesti e striscioni, le partecipanti hanno lanciato slogan contro l’attuale regime afgano. Uno degli striscioni più grandi diceva, “il tentativo dell’ONU di parlare con i Talebani è tradimento dell’Afganistan”, mentre un altro sosteneva che “i Talebani e l’Alleanza del Nord sono criminali di guerra”.
Sahar Saba, una portavoce del Comitato affari esteri di RAWA ha dichiarato a News che il 28 Aprile 1992 è il giorno in cui i partiti fondamentalisti e l’Alleanza del Nord hanno preso il controllo di Kabul.
Ha poi aggiunto che quella che essi hanno fatto alle donne in nome della religione e della cultura non ha precedenti. Sahar Saba ha ricordato che fra il 1992 ed il 1996 ben 65,000 persone sono state uccise, centinaia di donne sono state ammazzate o si sono suicidate e milioni di loro sono state costrette a rifugiarsi nei paesi confinanti. Circa l’80% delle infrastrutture sono state distrutte.
Sehar Saba ha inoltre dichiarato che, a cinque anni dall’invasione dell’Afghanistan da parte degli USA e dei suoi alleati, il livello di miseria e sofferenza degli afgani è duplicato. “I criminali di guerra dovrebbero essere processati dalla Corte Internazionale di Giustizia, e invece stanno ancora dominando il paese”.
Muhammad Yusuf, un insegnante, ha dichiarato di non voler essere governato dalla gente che ha distrutto il suo paese. “Abbiamo sofferto abbastanza a causa di questi leader, e vogliamo che il loro potere finisca”.
Una dichiarazione rilasciata da RAWA sostiene che le forze armate americane uccidono civili innocenti tanto frequentemente e sprezzantemente, che sembra che essi siano in Afghanistan per vendicarsu sugli afgani delle 3,000 vittime dell’11/9, piuttosto che per combattere i terroristi di loro stessa creazione, i Talebani.
Secondo questa dichiarazione, il numero di civili uccisi in Afganistan è molto superiore a quelli morti nell’ 11/9; “ciò ha provocato la rabbia e lo sdegno della popolazione, incoraggiando i terroristi Talebani, che ne hanno tratto il massimo beneficio”.
La dichiarazione fa cenno agli intellettuali ed i politici che ritengono il Pakistan la sola causa delle attuali tragedie. “Essi tendono a dimenticare che l’interferenza del regime iraniano è molto più minacciosa di quella del Pakistan, Karzai non può continuare a usare questa scusa per coprire le colpe del suo governo”.
Manifestazione di RAWA chiede diritti per le donne afgane
The Nation, 29 Aprile 2007
JAWAD SHAH
ISLAMABAD: Sabato l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan (RAWA) ha organizzato una manifestazione chiedendo che vengano garantiti alle donne afgane i loro diritti. Le partecipanti alla manifestazione si sono opposte non solo allo stile di governo dei Talebani, ma anche all’attuale governo afgano, e hanno richiesto che alle donne afgane vengano garantiti i loro diritti.
Le donne e i giovani afgani hanno partecipato alla manifestazione con striscioni scritti con diversi slogan, fra cui quelli contro il governo Karzai e i residui Talebani. Esse hanno cantato slogan quali “Afghanistan Zindabad - Karzai, Gulbuddin e Taliban Murdabad”*. La manifestazione è iniziata dalla Saudi-Pak Tower in Jinnah Avenue per concludersi di fronte all’ufficio dell’ONU.
Membri di RAWA hanno dichiarato che il regno di terrore imposto dai terroristi dell’Alleanza del Nord e Talebani continua a prevalere nel paese, e per porgli fine occorre una battaglia senza paura. Un membro di RAWA ha dichiarato che “gli ultimi cinque anni hanno mandato un chiaro messaggio al nostro popolo, ed in particolare alle forze anti-fondamentaliste e democratiche: nè gli USA nè alcuna forza esterna può liberare questa nazione sfortunata dalle catene del fondamentalismo”.
“Noi abbiamo bisogno di uno sforzo decisivo ed unitario, dobbiamo contare sulle nostre forze, il nostro coraggio e i nostri coraggiosi sacrifici e unire le persone amanti della libertà in tutto il mondo, così che non saremo fermate nella nostra lotta per un Afghanistan libero e sicuro”.
* “Zindabad= luogo di vita, Murdabad= luogo di morte”.
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